Galleria dell'Accademia
La Galleria dell'Accademia
La Galleria dell'Accademia è un museo di Firenze, situato in via Ricasoli. Il museo deve la sua popolarità alla presenza del celeberrimo David di Michelangelo e di altre sue opere.
All'interno della Galleria è anche il Museo degli strumenti musicali, dove sono esposti alcuni strumenti musicali appartenenti al Conservatorio Luigi Cherubini.
Le direzioni degli ultimi anni, da Luciano Bellosi a Giorgio Bonsanti fino all'attuale Franca Falletti, hanno cercato di ridare un filo conduttore, tramite indirizzi specifici e progetti a lungo termine, all'intera collezione del museo, arrivata ad essere con le numerose sottrazioni ed addizioni, piuttosto disomogenea e frammentata.
Questi progetti so sono andati concretizzando con l'allestimento della Sala dell'Ottocento (1983-1985), a cura di Sandra Pinto) e le sale della pittura del tardo trecento al primo piano (1998), a cura di Angelo Tartuferi. Ciò ha saldato il discorso cronologico dell'esposizione coprendo un percorso continuo nell'arte fiorentina dal XIII al XIX secolo, come doveva essere nelle intenzioni originarie di Pietro Leopoldo. A ciò sono stati aggiunti l'esposizione delle icone russe settecentesche provenienti dalle collezioni dei Lorena, ospitate nel vano scale, e quella degli strumenti musicali antichi di proprietà dell'attiguo Conservatorio Luigi Cherubini, dal 1996. Un progetto futuro non esclude anche un accesso coordinato anche con l'altra grande istituzione culturale dell'isolato, l'Opificio delle Pietre Dure e il suo museo.
Nonostante ciò il problema che persiste nella galleria, e che vedrà magari soluzione in studi e progetti futuri, è quello della mancanza di un filo cronologico che leghi le diverse opere del museo, che appaiono oggi frammentate in sale non contigue. Inoltre la domanda del pubblico resta sempre inevitabilmente legata alla presenza del David, che da solo polarizza gran parte delle attenzioni dei numerosissimi visitatori; ciò rende chiaro anche come siano lontane dalla fattibilità le proposte di spostamento del capolavoro di Michelangelo in altre sedi come la Stazione Leopolda per decongestionare, secondo l'idea dei proponenti, il flusso turistico del centro storico